Dal “chicco” di frumento al pane – Un ritorno al futuro Per una filiera corta nel grossetano

Lavorare per migliorare la sostenibilità e lo sviluppo del settore rurale ed enogastronomico e della formazione

in questo ambito della comunità grossetana è un impegno

Di

Ccibo Maremma-APS, ISIS Leopoldo II di Lorena, Fondazione Lorena e Le Vie dell’Orto-APS.

Primo Marzo 2022 sala ricevimenti istituto alberghiero ISIS Leopoldo II di Lorena Grosseto

Programma dell’incontro

Ore 8:30   Registrazione dei partecipanti

Ore 9:00 In principio era Aegilops, Il frumento, la sua importanza e le caratteristiche. La qualità del frumento.

Alessandro Cardarelli ISIS Leopoldo II di Lorena Ccibo Maremma. www.comunitadelcibomaremma.it

Ore 9:30 Il miglioramento genetico partecipato per il cambiamento climatico. Le popolazioni evolutive

Claudio Pozzi Presidente rete Semi Rurali www.rsr.bio

Ore 10:00 Conservare il frumento. Metodi a basso impatto ambientale CRISBA

Lorenzo Moncini. www.crisba.eu

Ore 10:15 I benefici dell’introduzione nella dieta dei grani antichi.

Maria Teresa Maresca https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/autori/mariateresa-maresca

Ore 10:45 coffee break

Ore 11:10 Food policy del comune di Comune di Grosseto e carbon neutrality.

Simona Petrucci Assessore all’ambiente del Comune di Grosseto

Ore 11:30 L’esperienza di Naturalmente Toscano – Antonella Pisani https://naturalmentetoscano.info

Ore 11:45 lavorare le farine di grani antichi: schiaccia, pane e dolci.

Giorgio Rossi Panificatore (Comunità del cibo Amiata)/ Claudio Pozzi Rete semi rurali

Ore 12:20 (Ri)costruire sistemi locali di produzione-consumo di cibo di qualità

Adanella Rossi Università di Pisa

Ore 12:40  domande e riflessioni.

Nella biblioteca comunale Chelliana di Grosseto viene allestita una mostra fotografica sullo stesso tema. Amidi e cariossidi al microscopio.

Possiamo parlare di cibo anche per immagini. Le nostre immagini però non sono quelle che ritraggono le pietanze e il loro impiattamento, come si dice oggi. Riguardano invece il cibo visto sotto le lenti dei microscopi dei nostri ricercatori. La scienza dei viventi si interessa anche a come questi “costruiscono” le proprie scorte alimentari e a come le immagazzinano. Ci stiamo occupando di cereali e queste piante conservano nelle loro cellule l’amido che è l’essenza delle farine, cosa sorprendente è che ogni specie ha il proprio unico sistema di conservazione, ogni granulo di amido, la sua forma, ci dice da quale pianta proviene.

 
 

Come è andata a finire la giornata del primo marzo 2022

L’incontro di oggi è stato proficuo, abbiamo iniziato a discorrere alle 9 di mattina e siamo andati avanti fin quasi alle 13 senza ombra di stanchezza e di distrazione!

Si è parlato dei grani e dei loro avi e di quali ci immaginiamo saranno i nipoti dalle linee di Evolutivo.  Grazie al Prof. Cardarelli e a Claudio Pozzi di rete semi rurali

Ci siamo soffermati sulla questione conservare il grano, che si raccoglie a giugno e dobbiamo metterlo da parte fino al prossimo anno e al futuro mese di giugno, per avere il pane fresco in tavola, il Dott. Lorenzo Moncini di CRISBA www.crisba.eu ci ha raccontato la loro sperimentazione

La Dottoressa Maresca ha poi sottolineato il fatto che quelli che chiamiamo grani antichi si digeriscono meglio.

L’Assessore Petrucci ha illustrato quali sono le azioni dell’amministrazione per raggiungere la carbon neutrality del nostro territorio.

Antonella Pisani testimonia il lavoro di Naturalmente toscano che garantisce la commercializzazione dei grani antichi e delle popolazioni di evolutivo, sostenendo l’agricoltura e la comunità in territori difficili, adottando pratiche colturali sostenibili.

Adanella Rossi conclude e promuove le filiere dei cereali a cui stiamo lavorando.

Però quello che ci teniamo a raccontarvi è la pausa caffè, pizze e focacce biscotti e ciambelloni, con le farine di Naturalmente toscano e del mulino Le Pietre. Vogliamo ringraziare chi ha partecipato al panel, soprattutto gli studenti dell’Isis Lorena, che tra l’altro hanno scoperto che panel non è un refuso di pane. E vi confesso che la cosa più buona che abbiamo mangiato, veramente squisita per il sapore e per la consistenza, è stata il pane, di grano evolutivo e farro monococco, burro e marmellata di arance e di albicocche. Ce lo ricorderemo.